vi scrivo dalla landa desolata…è così che chiamavano la mia terra i miei amici cittadini…la landa desolata che tutti lasciano ed in cui tutti dicono di voler tornare ma che non cambierebbero per nulla al mondo con le loro città piene di posti giusti, di contatti, di eventi culturali e di vita vera…
questa volta sono io a rimanere nella landa desolata…
mia madre dice che è così la vita…che devo pensare a costruire la mia di vita senza pensare troppo a chi c’è o chi non c’è accanto a me…
dicono che nelle piccole città è più facile perchè ci si conosce tutti…
dicono che è più facile perchè puoi raggiungere tutto più facilmente…
io dico solo che pensavo fosse più facile, che pensavo fosse tutto più raggiungibile…invece giorno dopo giorno mi ritrovo a riflettere sul senso da dare alle mie giornate…al perchè mi ritrovo a passare le mie 10 ore quotidiane a lavoro e sul perchè continuo a dirmi che vorrei guadagnare di più quando non avrei nè il tempo nè la forza per spendere i miei soldi…
..ogni minuto libero che dedico a questi scritti -leggendo sempre in modo casuale- scopro un pezzetto di mondo nuovo, estraneo -e’ il tuo non il mio- eppure cosi’ familiare, a volte intimamente legato al mio.
non posso esimermi dal dare ragione a te: molte delle conquiste piu’ importanti sono state compiute “salendo sulle spalle di Grandi” che prima di noi hanno dedicato tempo ed energia alla Ricerca.
per alcuni dei tuoi interrogativi ho trovato le risposte dopo anni di ricerca e di sforzi, ma forse sono state le difficolta’ che danno spessore a cio’ che ho conquistato.
benche’ con la mamma non si discuta mai
l’indipendenza da chi ti circonda certamente e’ un vantaggio, ma in alcuni momenti e’ una spalla amica cio’ che fa la differenza: sia essa necessaria per piangerci o per lanciarsi un po’ di piu’ su, verso il cielo..