gente che passeggia
Just another WordPress.com weblogArchivio per Novembre, 2007
un giorno ed un posto qualunque
vi scrivo dalla landa desolata…è così che chiamavano la mia terra i miei amici cittadini…la landa desolata che tutti lasciano ed in cui tutti dicono di voler tornare ma che non cambierebbero per nulla al mondo con le loro città piene di posti giusti, di contatti, di eventi culturali e di vita vera…
questa volta sono io a rimanere nella landa desolata…
mia madre dice che è così la vita…che devo pensare a costruire la mia di vita senza pensare troppo a chi c’è o chi non c’è accanto a me…
dicono che nelle piccole città è più facile perchè ci si conosce tutti…
dicono che è più facile perchè puoi raggiungere tutto più facilmente…
io dico solo che pensavo fosse più facile, che pensavo fosse tutto più raggiungibile…invece giorno dopo giorno mi ritrovo a riflettere sul senso da dare alle mie giornate…al perchè mi ritrovo a passare le mie 10 ore quotidiane a lavoro e sul perchè continuo a dirmi che vorrei guadagnare di più quando non avrei nè il tempo nè la forza per spendere i miei soldi…
Se livrer
vi lascio all’abbandono lieto di una poesia…
Che il bello e l’incantevole
Siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d’artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d’oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, non somigliano a noi
- effimeri-, non raggiungono il fondo dell’anima.
No, il bello più profondo e degno dell’amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d’aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.
Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
Le bizarre pièce…
Domani c è già un gran da fare…si comincia da oggi ad agghindare i luoghi sacri e non…gli uffici di settore e le scuole…chi lo sà ha già segnato il viso con una lacrima e chi lo leggerà domani sul giornale si sentirà in colpa e regalerà un amonetina…Sissignori,il 20 novembre è la giornata mondiale per i diritti dell’infanzia…Ci si ferma a riflettere sulla condizione dei bambini nel mondo….I BAMBINI…..E che mai sarà…..il nostro viaggio nel mondo parte da lì…..è la natura, l’acqua a darci la vita e ci regala agli uomini che da lei nulla hanno imparato…ci mette al mondo e ci dona alla stupidità umana….non ci sono retoriche nelle mie righe ma solo la chiara voglia di gridare contro un mondo che passeggia a testa bassa e non si guarda le scarpe….nessun viaggio si prepara senza uno zaino in spalla…..un uomo è stato un bambino,un bambino è un uomo e una donna….a tutti le proprie responsabilità e a noi la nostra coscienza!
growing up…
da oggi torno a casa stanca ed ho voglia di stendermi sul divano e guardare cose stupide in tv, cenare e riaccendere la tv…un pò come si fa nelle grandi città, in cui le giornate ”si dedicano” al lavoro e gli avanzi sono per la cena, per la tv o al massimo per la palestra…
ogni giorno penso e ripenso a dove andrò e cosa diventerò e se lo diventerò…
io non ho mai avuto sogni…mai…ho sempre e solo desiderato di poter controllare tutto…ma non mi accorgevo che questo era il sogno più ambizioso di tutti…riuscire a controllare la mia vita e farla andare in un’unica direzione è l’obiettivo più difficile che potessi scegliere per me stessa…i dubbi, le incertezze, la voglia di cambiare continuamente sono sempre stati i miei punti fermi ed ho ancora tanta paura ad abbandonarli…
je ne regrette rien…
si riprova un giorno al giorno a guardarsi intorno…..si riprova davanti ad uno specchio a scorgere un pensiero passato,un momento vissuto,un’idea dimenticata,una vita appesa…..ci si sente un pò così…soli in attesa del futuro….
chi ci nota ci vede sereni e assolutamente accomodati alle nostre abitudini….chi ci vede ci saluta e passa avanti….chi ci guarda sottolinea il chilo in più o i colori sbagliati…chi ci osserva può distinguere le ombre ma non capirne il senso…
incomprensioni…

parlarsi e non capirsi…scontato no? ma a volte non lo è…
quando credi che quella persona possa capirti in tutto e per tutto non è poi così scontato…
quando pensi che sia impossibile che tra di voi possano nascere delle incompresioni, quando ogni litigio è solo uno stupido momento, quando ci si capisce con uno sguardo, quando ti piace tutto ciò che piace a lei, quando la conosci dal suo primo giorno di vita non è poi così scontato…
covare incomprensioni è un pò un vizio di famiglia…
c’è chi non capisce un discorso e fa finta di averlo capito perfettamente…c’è chi preferisce tagliar corto piuttosto che andare a fondo quando ci sono dei problemi…e c’è chi tiene nascosto un disagio per mesi…
ed è strano capire scrivendo che tutto questo sono solo io…
le vent nous portera….
è una sensazione disarmante stare chiusa in una scatola di lamiera con le ruote e attraversare una città che conosci solo dalle cartine delle metropolitane….Milano ragazzi!!uno sconfinato groviglio di palazzi e borghi, moderno e antico, negozi extralusso con un buttafuori che di notte somiglia a quei tanti senza nome aggrappati negli autobus…una vastità di vite unite in questa città fredda e materna, che ci accoglie profughi senza terra e senza più identità….vite in cerca..vite in attesa di vecchie sensazioni dimenticate o mai vissute..vite disperate e inquiete che si dimenticano di vivere…
buon viaggio di emozioni…
